17 MAGGIO 2019

OPENING

QUARTETTO MAURICE AND ALEXANDER CHERNYSHKOV (ITALIA-RUSSIA)

H 19.30

TEATRO DEL LAVORO

PROGRAM

ITALIAN PREMIER

ALEXANDER CHERNYSHKOV "IN THE SPRING WE EAT CUCUMBERS" - FREE ENTRANCE

Nel 2017 il festival austriaco "Bludenz Tage Zeitgemäßer Musik" ha commissionato diversi lavori per il Quartetto Maurice tra cui "in the spring we eat cucumbers" del compositore italo/russo Alexander Chernyshkov. Il Quartetto si è trovato di fronte ad una sfida performativa notevole e soprattutto unica nella storia della sua carriera. Motori, voce, parole, canto, suoni, strumenti e gesti convivono in una omogenea azione musicale volta a ricostruire le strane dinamiche di un quartetto d'archi... esperienza incomparabile sia per il pubblico che per gli esecutori.

Vincitore del XXXV Premio della Critica Musicale "Franco Abbiati" 2015 dedicato a Piero Farulli e dello Stipendium come migliori interpreti ai 48 Ferienkurse fur Neue Musik 2016 di Darmstadt, il Quartetto Maurice sceglie di focalizzare il proprio pensiero artistico sulla musica del Novecento Storico e contemporanea. Il Quartetto matura una comprensione sempre più profonda del linguaggio musicale del XX secondo attraverso lo studio del repertorio del Novecento Storico e del grande repertorio contemporaneo: le pagine affrontate sono lavori di Ligeti, Xenakis, Bartok, Shostakovich, Schnittke, Lachenmann, Scelsi, Fedele...Si occupa dell’esecuzione e della promozione di nuova musica, anche attraverso commissioni a giovani compositori, per la diffusione di un mondo musicale fresco, ricco e frastagliato. Molti compositori emergenti sulla scena internazionale hanno scelto di dedicare i loro lavori al Quartetto Maurice: Marco Momi, Silvia Borzelli, Luiz Casteloes, Andrea Portera, Ryan Carter, Paolo Aralla, Joanna Bailie, Alexander Chernyshkov, Giuliano Bracci ecc... Un progetto speciale, 4+1, nato dalla collaborazione con il compositore Andrea Agostini, è dedicato all’approfondimento del rapporto con la musica elettronica e le nuove possibilità che essa offre al quartetto d’archi.

- APERITIVO

ETIENNE NILLESEN E NICOLA L. HEIN (GERMANIA - OLANDA)

H 21.00

TEATRO DEL LAVORO

IMPRO - FREE ENTRANCE

La musica del duo N/H è creata nel momento stesso della performance, senza concetti compositivi strutturati a priori. L'estensione del tradizionale vocabolario musicale, appartenente ai due strumenti, ad uno più ricco proveniente da vari stili e generi musicali, costituisce una solida base che viene usata per creare un impasto timbrico in cui anche il silenzio gioca un importante ruolo e definisce la qualità del loro suono.

Etienne Nillesen. è un performer e compositore olandese, che attualmente vive a Colonia (Germania).
Il tamburo rullante costituisce la parte principale della sua pratica artistica. Grazie ad un approccio anche fisico con lo strumento, N. esplora e si spinge oltre i limiti della natura acustica del tamburo rullante, usando sia tecniche estese e preparazioni che tecniche strumentali convenzionali. Il suo lavoro include elementi compositivi sia spontanei che concettuali, strutture improvvisative, sound art. Parallelamente al suo lavoro di musicista, N. è un performer di musica contemporanea e lavora in numerosi progetti interdisciplinari. N. compare come compositore in oltre 30 dischi di nuova musica, improvvisazione e jazz.
Nicola L. Hein è un chitarrista, compositore, filosofo e sound artist. Come chitarrista, si concentra sulla ricerca sonora legata al proprio strumento. Suona la chitarra elettrica e acustica, con o senza preparazione, e cerca nuove vie di interpretazione strumentale attraverso i contesti creati dalla musica improvvisata e dal jazz. La creazione manuale e acustica del suono è una caratteristica fondamentale del suo mondo sonoro, che non viene mai distorto dall'uso di effetti elettronici.
Come compositore trova diverse vie per integrare concetti filosofici nella musica, e viceversa per suonare musica intesa come una forma di filosofia. Un tentativo di integrare la propria figura di interprete nella musica che compone è dato dal considerare l'improvvisazione musicale quasi un partner nel processo compositivo.
Come sound artist, sta sperimentando diverse vie per proiettare l' "ontologia della musica improvvisata" in diversi spazi, creando, tra le altre cose, delle installazioni sonore in cui il luogo viene coinvolto come parte integrante del lavoro sonoro.
Come filosofo, è interessato all'epistemologia, all'estetica ed alla teoria dei media. Ha prodotto scritti riguardanti la comprensione della musica basata su teorie tratte dalla filosofia epistemologica. Le idee dei filosofi del linguaggio (Wittgenstein, Heidegger, Derrida, Lyotard, Rorty) e della corrente dello scetticismo (Sextus empiricus, Nietzsche) sono le maggiori fonti di influenza sul suo pensiero filosofico musicale. Il suo lavoro filosofico si esprime da un lato sottoforma di testi scritti e dall'altro in lavori estetici nell'ambito della sound art.

FEDERICO CHIARI - SILENT SET- A CURA DI ALMARE

H 22.00

CHIESA SANT'AGOSTINO - FREE ENTRANCE

Federico Chiari è nato a Milano nel 1985. Si è laureato all’Accademia di Brera realizzando una tesi musicologia ed antropologica sulla musica techno hardcore e sulle sottoculture ad essa legate, che ad oggi è il testo più documentato sull’argomento. Musicista e dj, nel 2013 ha co-fondato l’etichetta Dancehole Records. Ha fatto parte, con Anna Franceschini e Diego Marcon, del collettivo Piccolo Artigianato Digitale. Ha lavorato come field recordist e sound designer per diversi artisti; le sue ultime collaborazioni comprendono Ludwig (2018) e Monelle (2017) di Diego Marcon, What Time Is Love (2018) di Anna Franceschini, Ouroboros (2017) di Basma Alsharif, Calipso (2016) di Cleo Fariselli. 

Silent Set
Silent Set è una selezione di brani che hanno a che fare, in vario modo, con il silenzio: una versione acappella di un brano dance, field recording, musica d’avanguardia, canzoni popolari; accostamenti inediti ed eterogenei, resi possibili dalla natura scarna ed essenziale dei brani. Il silenzio diviene così un wormhole attraverso epoche e luoghi lontani. Silent Set propone uno sguardo obliquo verso un secolo di registrazioni sonore; un percorso retrospettivo attraverso un archivio sterminato, alla ricerca di possibili dialoghi fra mondi estranei.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ALMARE è un’associazione fondata a Torino nel 2017 che si dedica ai linguaggi contemporanei che utilizzano il suono come mezzo espressivo. I luoghi nei quali si svolgono gli eventi cambiano di volta in volta a seconda delle esigenze del progetto. ALMARE ritiene interessante proporre un pensiero che eviti di frammentare in categorie esclusive le diverse pratiche legate al suono, ma che le sappia accogliere per portare avanti il discorso musicale/artistico osservandolo da una prospettiva comune. Questa versatilità delle condizioni di ascolto, garantisce l’accoglienza di un pubblico trasversale e polivalente, generando possibilità di creazione e fruizione in continua mutazione. ALMARE ha collaborato con istituzioni e realtà nazionali e internazionali quali Barriera Contemporanea, Cité Internationale Des Arts, MACAO, NABA - Nuova Accademia Belle Arti, PAV-Parco Arte Vivente, Standards, Superbudda. Ha coinvolto artisti e ricercatori quali Adam Asnan, Luca Garino, Renato Grieco, Mauro Lanza, Enrico Malatesta, Mastequoia artist collective, Marina Rosenfeld, Vincenzo Santarcangelo, Gabriele Silli, Justin Randolph Thompson e Andrea Valle.

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18 MAGGIO 2019

TALK WITH
CARLO SIEGA
ALEXANDER CHERNYSHKOV

H 17.00 AND 18.00

SALONE TEATRO DEL LAVORO

Carlo Siega: differenza all'improvviso - l'improvvisazione come fenomenologia del comporre Alexander Chernyskov: errore come metodo di composizione - FREE ENTRANCE

Diplomatosi nel 2013, Carlo Siega ha proseguito i propri studi presso il Conservatorio B. Marcello di Venezia con il M° Florindo Baldissera. Ha frequentato il corso di chitarra elettrica presso l’IrMus della Scuola Civica di Musica C. Abbado di Milano sotto la guida di Francesco Zago, perfezionandosi con Elena Càsoli, Tom Pauwels e Yaron Deutsch. È stato premiato in diversi concorsi, tra cui i Kranichstein prize dei "ferienkurse di Darmstadt 2018", il 7° Concorso Internazionale di Musica “Città di Treviso” sezione “Musica Contemporanea”, risultando vincitore di borse di studio quali "S. Vinti", "Research-led Performance" promossa dalla Fondazione Cini e l’Orpheus Instituut di Ghent (BE), Can Serrat Artistic Support (SP). Si è esibito in qualità sia di solista sia in ensemble presso numerosi enti in Italia. Attivo anche come improvvisatore, si è perfezionato esibendosi in molteplici rassegne italiane tra cui JAM Festival, MusiCaFoscari Jazz Fest, Giornata Mondiale del Jazz Unesco, TryArt Festival. È laureato con il massimo dei voti e la lode in Filosofia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ammesso all’Advanced Master for Contemporary Music Performance promosso dal KASK di Ghent (Belgio), sta sviluppando un proprio progetto di ricerca e performance sotto la supervisione dell’Ensemble ICTUS Ensemble.

Alexander Chernyshkov è un compositore, performer e improvvisatore. Nato in Russia, all'età di 12 anni si trasferisce in Italia. E' stato chitarrista in varie rock band e in gruppi jazz. Ha studiato al Conservatorio di Verona chitarra classica e composizione e nel 2008 si sposta a Vienna per studiare composizione presso la "Universitat fur Musik und darstellende Kunst" e composizione elettroacustica.
La sua musica è regolarmente eseguita in tutta Europa, Nord America ed in Russia ed è stata trasmessa dalle emittenti radio austriache e russe (O1 e TOPOT). I suoi lavori sono stati commissionati e programmati in festival come Wien Modern, Donaueschingen Musiktage, Platforma, NEW_Air , Tzlil Meudcan (Tel-Aviv), Izlog Festival, Lost in translation, Unsafe sounds, Pythian Games, Shorts, Monday Concerts at musikFabrik.

Dal 2011 è molto attivo come performer legato all'improvvisazione. Compone e lavora spesso per il teatro. In "Sacrifice” – G a r a g e X (Vienna 2012), il suono viene costruito come una scultura, facendo emergere il suono dalle superfici decorate del teatro.
Sperimenta in maniera molto attiva la costruzione di nuovi strumenti musicali partendo da materiali acustici o meccanici, usando lunghi tubi per trasformare il suono degli strumenti a

fiato, o tramite motori, relay ed oggetti elettromagnetici utilizzati come fonti vibranti.

ELENA GABBRIELLI E ANNA CLARE HAUF (ITALIA- AUSTRIA)

H 19.30

CHIESA SANT'AGOSTINO

PROGRAM
SALVATORE SCIARRINO LA PERFEZIONE DI UNO SPIRITO SOTTILE - FREE ENTRANCE

ELENA E ANNA CLARE OLTRE ALLA GIÀ AVVIATA ATTIVITÀ COME SINGOLE MUSICISTE FREELANCE ATTIVE IN DIVERSE FORMAZIONI, HANNO FONDATO UN DUO DEDICATO ALLA PASSIONE PER IL LAVORO CAMERISTICO E LA MUSICA CONTEMPORANEA. 

PER MUSICA IN PROSSIMITÀ ESEGUIRANNO L’OPERA PER FLAUTO E VOCE "LA PERFEZIONE DI UNO SPIRITO SOTTILE” (1985) DI SALVATORE SCIARRINO, UNO DEI COMPOSITORI ITALIANI CONTEMPORANEI PIÙ ACCLAMATI AL MONDO.

IL TESTO DELL’OPERA E’ MOLTO ANTICO (IV-III SEC.A.C.), INCISO SU UNA LAMINA D’ORO, RITROVATA A CRETA. IL LAVORO E’ DEDICATO A LUIGI NONO.

COME LO STESSO AUTORE SCRIVE, SI TRATTA DI UN “RITUALE DI MUSICA, PER ESEGUIRSI ALL’APERTO, PRESSO STRAPIOMBI, SCOGLIERE, ROCCE CURIOSE, O SU SCONFINATI ALTOPIANI - MA PURE, AL CHIUSO, CONTRO UNA PARETE BIANCA. CAOS TELLURICO PER SCENARIO; ALTRIMENTI L’ORIZZONTE, UNA LINEA MENTALE…RITUALE DI MUSICA. STROFE CHE NON VOGLIONO ACCOMPAGNARE DEI GESTI, QUANTO ESSERNE CENTRO E MOTIVO DI AGGREGAZIONE”.

Elena Gabbrielli ha completato gli studi musicali e filosofici a Venezia, studiando al Conservatorio di Musica “Benedetto Marcello” e all’Università Ca Foscari. Si é perfezionata alla Scuola di Musica di Fiesole con Chiara Tonelli, alla Chigiana con Patrick Gallois e all ́Accademia “Incontri col Maestro” di Imola nella classe di Musica da Camera di Pier Narciso Masi. Ha completato il suo percorso di formazione all’Università della Musica di Graz (Austria), conseguendo un Master di specializzazione per il repertorio contemporaneo sotto la guida di Klangforum Wien, gruppo di riferimento della scena internazionale per la musica nuova. E' regolarmente ospite in ensemble come Klangforum Wien, Ensemble Zeitfluss, airborne extended, Ensemble Platypus, Blackpage Orchestra, Neofonia, l ́arsenale, mdi ensemble e RepertorioZero. Ha collaborato con direttori d’orchestra quali Emilio Pomàrico, Marco Angius, Clement Power, Ilan Volkov, Mario Venzago, Titus Engel. Inoltre ha avuto l opportunitá di lavorare con i compositori George Friedrich Haas, Tristan Murail, Philippe Leroux, Mathias Spahlinger, Beat Furrer e molti altri giovani compositori della sua generazione. Nel 2018 riceve lo START- stipendium dalla Cancelleria Federale Austriaca, una borsa di studio annuale come riconoscimento e sostegno artistico per le sue attività di musicista dedita alla musica contemporanea.

Il mezzosoprano Anna Clare Hauf è nata a Londra e cresciuta a Vienna. Ha studiato all’Università della Musica di Vienna, laureandosi poi con il massimo dei voti nel 2004. Si é perfezionata poi in seguito con Marjana Lipovsek e Wolfgang Holzmair. Anna Hauf si esibisce come cantante, attrice- cantante e performer dedicandosi particolarmente alla musica contemporanea, sia in un contesto operistico che concertistico. Ha collaboratoi con Neue Oper Wien, con Klangforum Wien e ha partecipato e tuttora partecipa esibendosi presso importanti Festival e istituzioni internazionali come Wien Modern, Konzerthaus Wien, Monday Evening Concerts in Los Angeles, Italian Academy a New York e Ruhrtriennale a Colonia.Collabora regolarmente con Klangforum Wien, Niederösterreichische Tonkünstler Orchester, Camerata Salzburg, ensemble PHACE, Talea Ensemble e il collettivo Plenum. Collabora regolarmente con Kabinetttheater di Vienna, partecipando a produzioni di opere di Hugo Ball, Salvatore Sciarrino e Mauricio Kagel.
Ha realizzato prime esecuzioni di lavori di importanti compositori internazionali come Christian Muthspiel, Enno Poppe, Bernhard Lang e Pierluigi Billone.

 

 

- APERITIVO

COMET

H 21.30

TEATRO DEL LAVORO

PROGRAM-PREMIERS - FREE ENTRANCE

performers: Stanislas Pili e Chloè Bieri - live electronics: Andrea Marazzi

 

Regime Orizzontale di Stanislas Pili (2018) per grancassa preparata e amplificata

O Cyberman (for More) di Luca Morino (2019) per performers, ensemble automatico ed elettronica

Dal Sottosuolo di Carlo Barbagallo (2014) per voce, elettronica - video: Stanislas Pili, Chloè Bieri

La Terra Trema di Elaine Carmen Bonsangue (2019 - prima esecuzione) per un performer e una sedia - video: Andrea Marazzi, Elaine Carmen Bonsangue

Five Young Lights di Pietro Caramelli (2019 - prima esecuzione) per voce ed elettronica

In case of nothing, do something di Federico Primavera (2019 - prima esecuzione) per voce, grancassa ed elettronica - testi: Clara Scarafia

CIBO: Isolation Absence Denial di Carlo Barbagallo (audio - 2015) e Elaine Carmen Bonsangue (video - 2019) audiovisivo

2io_NOduo è l’ennesimo lavoro di CoMET in cui vengono integrate nuove e vecchie creazioni dei membri del collettivo nella forma di un collage concerto di matrice multimediale. L’esperienza elettroacustica, il teatro musicale, le sperimentazione audiovisiva, la speculazione algoritmica nonchè quella performativa (gestuale, vocale, strumentale) sono gli elementi che vanno a fondersi in uno spettacolo senza soluzione di continuità. Stanislas Pili, percussionista e performer, per e con il quale CoMET ha, da mezzo decennio, fondato buona parte delle proprie produzioni, è in questa occasione affiancato dall’attrice e cantante svizzera Chloé Bieri. I due, personalità poliedriche dedite ai confini delle più disparate pratiche performative contemporanee, abiteranno lo stesso spazio scenico pur rappresentando l’impossibilità di coesistere. Un duo-non-duo la cui alternanza, in contrappunto con un teatro d’oggetti auto(no)mi e l’incursione/immersione audiovisiva, è contempo formale e simbolica, frutto di una riflessione collettiva irrisolta sul rapporto bilaterale e simbiotico tra uomo e macchina, tra completo controllo e abbandono emotivo.

CoMET (Collettivo Musica Elettroacustica Torino) è formato da un gruppo di musicisti impegnati in percorsi di ricerca e sperimentazione negli ambiti del live electronics, dell'elettroacustica, dell'improvvisazione, delle nuove tecnologie analogiche e digitali, delle installazioni sonore e delle performance mixmediali.

Il collettivo nasce nel 2013 dall’incontro di artisti dotati di storie e carriere differenziate che, una volta constatato l’interesse comune verso la musica elettroacustica, hanno scelto di riunirsi in una struttura aperta. L'obiettivo insito nella fondazione di CoMET è quello di permettere la realizzazione di progetti collettivi mantenendo contemporaneamente le peculiarità artistiche dei singoli. La mission di CoMET è sperimentare con le tecnologie in ambito sonoro per trovare nuovi spazi di espressione comune in campi sempre diversi, dalle performance ai concerti, dalla net-art alle installazioni.

Stanislas Pili, nato in Sardegna, è percussionista, performer e compositore. Si diploma al Conservatorio di Torino per poi specializzarsi in repertorio orchestrale all’Accademia di Santa Cecilia e al Conservatorio di Maastricht. Collabora con diverse orchestre italiane ed europee e in parallelo sin dall’ inizio dei suoi studi lavora nell’ ambito della musica contemporanea e del teatro musicale sino a dedicare la sua carriera interamente a questo settore. Ha partecipato a festival internazionali come Impuls Graz, Milano Musica, MiTo, Pakt Bern, IGNM Basel, SMC Lausanne e Musica in prossimità Pinerolo. Partecipa due volte ai Darmstadt Ferien Kurse fur Neue Music dove nel 2018 compone il brano « Silence Resistence » in collaborazione con Martin Hirsti-Kvam che vince il Kranichsteiner Music Price 2018. Ha collaborato con Ensemble come ETET, NEC, CoMET e compositrori come Alessandro Perini, Alexander Shubert, Simon Steen Andersen e Mark Andre. Attualmente vive in svizzera e si specializza nel Master di Composizione e Teatro Musicale dell’ università di Berna.

Chloé Bieri è una cantante, attrice, performer e compositrice svizzera. Ha iniziato la sua carriera come prima cantante solista al casinò di Montreaux in spettacoli di cabaret e burlesque e ha vinto nel 2011 il primo premio al concorso internazionale di musical di Parigi. In parallelo studia il repertorio della musica d’autore francese, pianoforte, jazz e la direzione corale e si laurea con lode e premio di eccellenza all’ Alta Scuola di Musica di Losanna.In seguito si specializza in musica contemporanea e teatro musicale all’ Alta Scuola delle Arti di Berna. Negli ultimi anni ha partecipato a festival internazionali di musica contemporanea come Darmstadt Ferienkurse für neue Musik, Acht Brücken Köln, IGNM Gare du Nord Basel, SMC Lausanne e nell’ ambito della musica cantautoriale vince il concorso Swiss Discovery Artist e si esibisce a French Mon Amour Festival Ginevra.Nel 2019 gli viene commissionato un brano di teatro musicale per quartetto ed elettronica dall’ ensemble We Spoke e viene invitata a tenere una residenza artistica a Usinesonore Biel dove crea uno spettacolo per elettronica e cantante solista in collaborazione con Carlo Barbagallo e Stanislas Pili. Ha studiato con compositori e artisti internazionali come Simon Steen Andersen, Stefan Prins, Pierre Sublet e Franziska Baumann e attualmente collabora in un duo voce, elettronica e danza insieme alla ballerina Marthe Krummenhacher (primo premio nazionale svizzero per la danza).

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